“Associazione per la tutela e la salvaguardia dei Bottini, delle Fonti monumentali e di tutto il patrimonio storico, culturale ed architettonico legato alle Acque di Siena”

Le nostre attività

Era il febbraio del 1994, quando un gruppo di inguaribili amanti di Siena e del suo incommensurabile patrimonio storico – artistico fondarono La Diana, associazione senza fini di lucro, basata sul volontariato e l’entusiasmo di tutti gli iscritti. A distanza di oltre dieci anni dalla sua nascita, la struttura organizzativa dell’Associazione La Diana è estremamente flessibile e prevede alcune attività principali:

Informazione

mira alla sensibilizzazione dei cittadini nei confronti della problematica “bottini”, in riferimento anche all’uso/abuso dell’acqua, ieri come oggi. Effettua interventi educativo - didattici nelle scuole elementari e medie inferiori di Siena e provincia e promuove incontri con Contrade, associazioni ed istituzioni varie.

Ricerca

tenta di accrescere ed approfondire il prezioso patrimonio di conoscenze sul tema “acqua”, trasmessoci dai nostri avi. Effettua ricerche di tipo storico ed archivistico, arricchite da esplorazioni sul campo e da puntuali mappature.

Visite guidate

Sin dalla sua nascita La Diana ha stipulato con il Comune di Siena una convenzione attraverso la quale si impegna a fornire gratuitamente guide per le visite nei bottini ed alla Fonte delle Monache, la cui gestione finanziaria rimane di esclusiva competenza del Comune stesso.

Lavoro

Effettua “sgrumature” (asportazioni delle incrostazioni calcaree) di bottini ed altri interventi di pulizia e manutenzione di fonti minori, sempre concordati con l’Ufficio Tecnico del Comune di Siena che si occupa ordinariamente della manutenzione sia dei bottini che delle fonti.

Fra le svariate attività portate avanti dall’Associazione La Diana nel corso degli anni ci piace ricordare le più significative:

  • Ripulitura e mappatura del Canale del Granduca a Pian del Lago (in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Siena).
  • Riscoperta e recupero dell’intero complesso della Fonte delle Monache (in collaborazione con la Circoscrizione 4, la Scuola Edile e l’Amministrazione Provinciale).
  • Sgrumatura dei bottini di Fontebranda, Fontenuova, Fonte Gaia.
  • Ripulitura della fonte e del bottino dell’Orto Botanico.
  • Ricognizione e mappatura di pozzi, cisterne, canali scolmatori di acque meteoriche presso il complesso del Santa Maria della Scala.
  • Pulitura, consolidamento e restauro di tabelle presenti nel bottino di Fonte Gaia (tutto finanziato dalla nostra Associazione in accordo con la Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici).
  • Riscoperta e parziale ripulitura dello storico “pozzo della Diana”, presso l’ex convento del Carmine, in collaborazione con l’E.A.CO.S.
  • Dal 1994 ad oggi La Diana si è profusa in molte altre attività. Ha, infatti, curato la realizzazione di un video dal titolo “Diana, fra mito e realtà” ed ha collaborato a vari servizi televisivi sui bottini e le fonti.
  • Ha contribuito alla mostra “Siena sopra e sotto” con un’aggiornata mappatura di Fonte Gaia, relativa al tratto Piazza del Campo – Fontegiusta, e con l’audiovisivo “Bottini e luoghi sotterranei senesi”.
  • Ha organizzato al Santa Maria della Scala la mostra “A ritrovar la Diana”, titolo anche della pubblicazione edita per l’occasione e realizzata insieme al Comune e al Santa Maria della Scala.
  • Ha collaborato alla nascita del Museo dell’Acqua ed ha elaborato il progetto di un “Percorso dell’Acqua” nelle valli verdi, collegato con quello comunale del “Parco delle Mura”.
  • E’ ormai diventata una piacevole consuetudine l’appuntamento annuale con la mostra “A ritrovar la Diana”, allestita all’interno del Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico. Nell’occasione vengono esposti disegni, elaborati ed altri lavori, effettuati dai bambini delle scuole, dopo la visita ad un tratto del Bottino Maestro di Fonte Gaia.
L’Associazione svolge, insomma, un’attività intensa ed appassionata, consapevole che qualcosa di utile per la nostra città è stato fatto, anche se c’è ancora tanto da fare. A noi piace immaginare che da una piccola “vena”, nata dall’entusiasmo dei volontari de La Diana, possa scaturire un fiume maestoso e ricco di sorgenti: le idee e le iniziative di tutti coloro che amano questa città, così unica e così magica.