“Associazione per la tutela e la salvaguardia dei Bottini, delle Fonti monumentali e di tutto il patrimonio storico, culturale ed architettonico legato alle Acque di Siena”

Le acque dei Bottini
analizzate dai ragazzi del Sarrocchi

La classe 5^ chimica sez. A dell’ITIS “Tito Sarrocchi” ha iniziato la prima fase di un progetto in collaborazione con l’associazione “La Diana” che vedrà impegnati i ragazzi, sotto la guida dei loro professori Luciano Filippeschi, Annamaria D’Andrea, Alessandro Bongini e Navigano Ricci, in uno studio sulla qualità dell’acqua dei bottini di Siena.

Le guide dell’associazione Piero, Luca, Nando, Michele e Lorenza hanno accompagnato i ragazzi e i loro professori nel Bottino Maestro di Fonte Gaia – nel tratto compreso tra Via Caduti di Vicobello e Torre Fiorentina – per far effettuare prelievi di campioni di acqua dal Bottino Maestro di Fontegaia e dagli influenti che alimentano quel tratto.
I campioni di acqua così raccolti in una fase successiva del progetto verranno sottoposti ad analisi microbiologiche e chimico-fisiche, per valutare lo stato di salute delle acque che scorrono nei bottini. Una volta ultimate le analisi nei laboratori dell’ITIS Sarrocchi, i valori rilevati verranno confrontati con quelli risultanti dalle analisi effettuate dall’ARPAT di Siena e con i parametri relativi alle normative vigenti.

I risultati finali del lavoro e le relative considerazioni verranno presentate in occasione della consueta mostra A ritrovar la Diana - I bottini visti dai ragazzi nella sala delle Lupe del Palazzo Pubblico nel pomeriggio del 20 maggio 2005, per poi rimanere a disposizione di tutti gli interessati in un apposito spazio dedicato all’interno della tre giorni di mostra nel Cortile del Podestà fino a domenica 22 maggio. Il progetto assume una valenza particolare in quanto è il primo esperimento di coinvolgimento di una scuola superiore in A ritrovar la Diana. Naturalmente i ragazzi hanno approfittato dell’occasione per godere delle meraviglie di un bottino praticamente escluso alle visite e in generale non molto conosciuto, anche se estremamente interessante e ricco di scorci suggestivi.

Michele Campanini

La diga nei pressi di Torre Fiorentina - Stalattiti e stalagmiti caratterizzano il tratto Vicobello - Torre Fiorentina .

Attualmente in Italia vige il decreto legislativo Febbraio 2001 che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano al fine di proteggere la salute dell’uomo dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle stesse.
La normativa prevede la determinazione di parametri chimici e microbiologici e per ciascuno di essi stabilisce valori e metodi analitici.
Nei nostri laboratori sono stati determinati alcuni parametri microbiologici e diversi parametri chimici.
Le metodiche seguite dagli alunni non sempre hanno rispettato quelle ufficiali per mancanza di mezzi idonei.
Comunque dall’esame di tutti i campioni di acqua si evince che non ci sono inquinamenti di origine fecale, la flora batterica n riscontrata è quella normalmente presente a 22°C, l’acqua rispecchia i caratteri organolettici essendo incolore e inodore pur manifestando depositi in sospensione collegabili alla elevata durezza riscontrata in tutti i campioni.
Risultano assenti i nitrati e l’ammoniaca in accordo con quanto emerso nell’analisi microbiologica. Sono assenti metalli come il ferro e il manganese.
Il dosaggio delle sostanze organiche è conforme a quello dell’acqua dell’acquedotto. I valori di acidità risultano leggermente basici a causa della durezza dell’acqua. Le acque dei bottini da noi analizzate possono essere tranquillamente utilizzate ai fini irrigui anche la durezza e la basicità la rendono non idonea per piante acidofile.
Ai fini potabili si consigliano trattamenti di sedimentazione e clorazione prima dell’immissione in circolo.

Da parte degli alunni

L’esperienza dei bottini è stata istruttiva e interessante non solo sul piano tecnico, ma anche su quello storico perché abbiamo avuto accesso ad un’area che non è aperta al pubblico. Questa attività ha coinvolto diverse discipline e ci ha permesso di avvicinarci anche alla geologia e alla storia della nostra città. A causa delle difficoltà di passaggio all’interno dei cunicoli non abbiamo potuto seguire completamente le spiegazioni che comunque sono state molto chiare e coinvolgenti. Ora ci impegneremo per rappresentare al meglio il nostro lavoro. Grazie di averci ospitati e guidati.

Gli alunni della quinta chimica ITIS Sarrocchi Siena.

PRESENTAZIONE RISULTATI ANALISI DELLE ACQUE DEI BOTTINI EFFETTUATE DALL’I.T.I.S. “T.SARROCCHI”
IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE LA DIANA

Venerdì 22 aprile, alle ore 9,30, si terrà presso i locali dell’aula magna dell’I.T.I.S. “T. Sarrocchi” di Siena, via C.Pisacane 3, alla presenza dei rappresentanti dell’Istituto, dell’Associazione La Diana e dell’assessore all’ambiente del Comune di Siena Pier Luigi Brogi, una conferenza-dibattito aperta a tutti, per presentare i risultati della ricerca svolta dalla classe 5^ chimica sez. A in un progetto in collaborazione con “La Diana”.

I ragazzi sono stati impegnati, sotto la guida dei docenti, in uno studio sulla qualità dell’acqua dei bottini di Siena.
Alla prima fase di prelievo di campioni di acqua dal Bottino Maestro di Fonte Gaia – nel tratto compreso tra Via Caduti di Vicobello e Torre Fiorentina – ne è seguita una seconda, nella quale i campioni di acqua prelevati sono stati sottoposti ad analisi microbiologiche e chimico-fisiche per valutare lo stato di salute delle acque che scorrono nei bottini.
Seguendo le indicazioni del vigente decreto legislativo del febbraio 2001 che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano, i ragazzi hanno eseguito, all'interno della struttura scolastica, le analisi per determinare alcuni parametri microbiologici e diversi parametri chimici.
Naturalmente risulterebbe utile ripetere i prelievi e le analisi in situazioni e momenti diversi per una maggiore attendibilità dei risultati, aggiungendo magari ulteriori esami che non sono stati eseguiti per mancanza di strumentazioni.
Comunque dall’esame di tutti i campioni di acqua si evince che non ci sono inquinamenti di origine fecale, la flora batterica riscontrata è quella normalmente presente a 22°C, l’acqua rispecchia i caratteri organolettici essendo incolore e inodore, pur manifestando depositi in sospensione collegabili alla elevata durezza riscontrata in tutti i campioni (la durezza dell'acqua è il contenuto di sali, in particolare bicarbonati di calcio, bicarbonati di magnesio e solfati di calcio).
Risultano assenti i nitrati e l’ammoniaca, in accordo con quanto emerso nell’analisi microbiologica. Sono assenti metalli come il ferro e il manganese. Il dosaggio delle sostanze organiche è conforme a quello dell’acqua dell’acquedotto.
I valori di acidità risultano leggermente basici a causa della durezza dell’acqua. Le acque dei bottini possono in definitiva essere tranquillamente utilizzate ai fini irrigui, anche se la durezza e la basicità la rendono non idonea per piante acidofile. Ai fini potabili sarebbero necessari trattamenti di sedimentazione e clorazione prima dell’immissione in circolo.

I risultati finali del lavoro e le relative considerazioni verranno presentate anche in occasione della consueta mostra "A ritrovar la Diana - I bottini visti dai ragazzi" nella sala delle Lupe del Palazzo Pubblico nel pomeriggio del 20 maggio 2005, per poi rimanere a disposizione di tutti gli interessati in un apposito spazio dedicato all’interno della tre giorni di mostra nel Cortile del Podestà fino a domenica 22 maggio.

Michele Campanini

Piero fa strada ai ragazzi della 5^A
La classe 5^ chimica sez. A all’uscita presso Torre Fiorentina