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Il Gorello parlante


Anno 2 / Numero 4 - Gli articoli di questo numero:

I LUOGI STORICI DELL'ACQUA
...ovvero il "Corso per aspiranti Bottinieri"
BOTTINIERE... CHE PASSIONE!
Alla "ricerca" di volontari appassionati ed attivi
UNO SGUARDO AL CORSO
Alto il numero delle iscrizioni e l'interesse dei partecipanti
"SIAMO LIETI DI PARTECIPARE"
L'Associazione Guide Turistiche partecipa al corso
PROSEGUE L'OPERAZIONE
"Aggiornamento dati anagrafici dei Soci"
CORSO DI FORMAZIONE
CENA SOCIALE
UN GIORNO, LA PRIMAVERA SCORSA...
Le emozioni della prima discesa nei bottini
"LA DIANA CANTA SIENA!"
Immagini di una serata tra amici
PER SENSIBILIZZARE TANTI BAMBINI
Riparte il progetto scuole
CAMPAGNA DI TESSERAMENTO
LAVORI E RICERCHE AL S. MARIA DELLA SCALA
Gli esploratori de "La Diana" di nuovo in attività
ASSEMBLEA GENERALE
Appuntamento al S. Maria della Scala il 2 novembre
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"I LUOGHI STORICI DELL'ACQUA
...ovvero il "Corso per aspiranti Bottinieri"

Che bello poter accompagnare la gente nei nostri Bottini, raccontare quello che sono stati capaci di fare i nostri antenati, la genialità e la professionalità che ci sono volute per fare e per mantenere questi acquedotti, le particolarità geologiche che hanno permesso tutto questo, gli aneddoti... Forse mi sto facendo prendere la mano, ma quando penso alla bellezza che si snoda sotto Siena mi infervoro, non penso più ad altro e vorrei continuare all’infinito.
Ma bisogna tornare con i piedi per terra e pensare che il tempo passa per tutti, ed invecchiando le nostre passeggiate sotterranee sono sempre più faticose!
Abbiamo dunque bisogno di forze fresche, giovani (ma anche di mezza età!) che abbiano il nostro stesso spirito, ma gambe e schiena più elastiche.
Per questo abbiamo istituito, con il contributo del CESVOT e I'aiuto che non ci fa mai mancare la Circoscrizione 5, un corso per accompagnatori volontari che dovranno prima affiancare e, poi, sostituire noi ormai anzianotti "bottinieri".
Un grosso "in bocca al lupo " a tutti i partecipanti e ... buon lavoro!

Il Presidente

BOTTINIERE... CHE PASSIONE!
Alla "ricerca" di volontari appassionati ed attivi

Come avevamo comunicato nel precedente numero del nostro periodico, il corso per aspiranti bottinieri intitolato "I LUOGHI STORICI DELL'ACQUA. Corso di formazione per accompagnatori volontari", era stato progettato, presentato al CESVOT (Centra Servizi Volontariato Toscano) ed approvato.
Ora possiamo dare a tutti i soci un'informazione più dettagliata su questa iniziativa che sta impegnando fortemente la nostra associazione e che vedrà la sua conclusione nella fine di novembre di quest'anno.
Ma andiamo con ordine.
Una volta avuta l'approvazione del progetto, abbiamo potuto dare il via a tutte le operazioni di "reclutamento" a nostra disposizione, tramite l'invio di depliant, segnalazioni sul nostro sito web, comunicati sui giornali, email, telefonate, passa parola e perfino qualche comunicato radio.
Qualcuno avrebbe voluto fare anche di più, nel timore che ci potessero essere poche iscrizioni, ma i risultati si sono visti e come: le iscrizioni sono state... una valanga.
Potremmo dire che il gorello ha avuto un'onda di piena e con grande soddisfazione (e qualche iniziale apprensione) abbiamo toccato con mano quanto i Bottini e le fonti suscitino sempre un grande interesse nei senesi.
Questa fase del progetto e stata decisamente molto impegnativa. Le domande di iscrizione arrivavano "a ritrecine" e la cassetta della posta era spesso intasata di lettere, per non parlare delle telefonate e delle email.
Alla fine le persone che hanno chiesto di partecipare al corso sono state superiori di oltre tre volte a quelle previste dal bando, per cui ci siamo visti costretti ad operare delle scelte ma, dal momento che La Diana si muove nella spirito di coinvolgere le persone e non di escluderle, nel lavoro che stavamo facendo siamo stati sempre animati da un pensiero: come possiamo dare una risposta positiva a tutti?
Domanda tanto più pertinente, dal momento che gli iscritti erano espressione di un universo variegato per eta, professione e appartenenza ad altre associazioni di volontariato (c'e stata anche una nutrita richiesta da parte di guide turistiche) e questo significava una grande opportunità di crescita ed arricchimento per La Diana.
Scegliere, poi, non e mai facile e ce la siamo vista brutta quando dovevamo includere una persona piuttosto che un'altra; comunque, anche grazie alla grande disponibilità dei singoli, alla fine siamo riusciti a venirne a capo.
In particolare, allo scopo di essere il più trasparenti possibile, sono stati tenuti vari incontri, nei quali e stata data risposta ai numerosi quesiti posti dai partecipanti ed e poi stato possibile mettersi a tavolino e, valutati i pro ed i contra delle possibili soluzioni e degli impegni che ne derivavano, scegliere una linea di condotta impegnativa ma che crediamo, con l'aiuto dei soci e dei partecipanti, possa dare una positiva risposta alle attese di tutti.
Vediamola nel dettaglio.


Fatta questa divisione, pur con i tempi strettissimi con cui ci siamo trovati a lavorare, per il gruppo di persone inserite nel corso formalizzato con il CESVOT il corso e puntualmente iniziato il 16 giugno.
Un avvio veramente piacevole in quanto, grazie al tempo molto bello, e state possibile tenere la prima lezione nel prato antistante la sede de La Diana, offrendo cosi una piacevole occasione di confronto fra i partecipanti ed i docenti in un contesto informale e gradevole.
La prima mattinata di lezione pratica, si e poi tenuta alla Fonte di Pescaia, e l'interesse dei partecipanti e stata la migliore dimostrazione che il corso aveva trovato le motivazioni giuste per essere un dinamico percorso di avvicinamento a questo splendido patrimonio di Siena.
E gli altri, vi chiederete?
Niente paura, gli altri sono partiti il 15 settembre, con la prima lezione in aula dopo la pausa estiva e l'effetto e state veramente entusiasmante: decine di persone si sono ritrovate presso i locali della Circoscrizione 5 a Porta Camollia e il dinamico intervento del nostro Prof. Duccio Balestracci ha offerto una interessante visione storica delle vicende legate alla costruzione e gestione di queste affascinanti opere idrauliche.
In occasione di questo incontro sono stati comunicati gli appuntamenti a seguire e... tutti a scuola, fino a novembre.
Insomma tutto sta procedendo per il meglio e, chiaramente con I'aiuto di tutti i soci e la disponibile comprensione di tutti i partecipanti, contiamo di portare felicemente a conclusione questo impegnativo progetto che abbiamo messo in piedi.
Quando tutto sarà finite, insieme tireremo le somme di questa esperienza che e stata organizzata non solo per ricercare persone che sono appassionate di questi splendidi manufatti medievali, ma soprattutto per ricercare persone che aderiscono all'iniziativa con il proposito poi di portare il loro fattivo contributo alle attività dell'associazione.
Ci sono molti campi in cui le potenzialità de LA DIANA possono essere maggiormente espresse, ma questo richiede evidentemente di poter contare su una più ampia base di persone informate e motivate, per cui ci auguriamo che l'esperienza interessante ed affascinante che questo corso darà ai partecipanti sia l'occasione per tutti loro di diventare dei volontari impegnati a sostenere un'opera sempre necessaria di salvaguardia e valorizzazione dei Bottini e delle fonti senesi.

Francesco Rinaldi
Foto di Mauro Agnesoni

UNO SGUARDO AL CORSO
Alto il numero delle iscrizioni e l’interesse dei partecipanti

II corso "I luoghi storici dell'acqua", promosso dall'Associazione "La Diana" ed approvato dal CESVOT, che ha, in questo modo, dato la propria validazione all'iniziativa, e stato originato dalla necessita di formare 20 volontari, per sopperire ad un impellente bisogno di personale in grado di guidare con competenza, dopo aver acquisito un bagaglio essenziale di conoscenze in ambito storico artistico, i gruppi all'interno dei Bottini ed alle fonti senesi.
Questa esigenza di nuovo personale deriva dal fatto che negli ultimi anni sono progressivamente aumentate le richieste per tali visite, con il conseguente allungarsi delle liste di attesa, dal momento che non e possibile, per ovvi motivi, accogliere che un numero limitato di domande alla volta.
II corso ha avuto inizio con quella che si può considerare un'introduzione costituita da due incontri: il primo, di carattere generale, si e tenuto presso la sede dell'Associazione il 16 giugno, ed il secondo e stato la lezione/visita alle Fonti di Pescaia ed al loro Bottino; e sembrato doveroso partire da questa fonte, vista la sua contiguità con la sede de "La Diana".
Dopo la pausa estiva, le attivita sono riprese il 15 settembre con un'interessante lezione del prof. Duccio Balestracci sullo sviluppo storico dei Bottini, cui ha fatto seguito la visita alla Fonte delle Monache (o delle Sperandie), che costituisce una delle più rilevanti realizzazioni de "La Diana"; infatti l'Associazione, con il contributo dell'Amministrazione Provinciale e la collaborazione della Circoscrizione 4, della Scuola Edile Senese e di molti volontari, ha restaurato questa fonte, togliendola dallo stato di degrado dovuto al completo abbandono in cui versava da secoli.
Complessivamente non siamo giunti neppure alla meta delle attività in calendario, in quanto restano ancora molte lezioni, sia di tipo teorico, sia soprattutto pratiche, di formazione direttamente nei Bottini o presso le fonti, ma e già possibile fare alcune riflessioni.
II dato più interessante e senz'altro costituito dall'alto numero di richieste di iscrizione, che hanno superato di gran lunga il tetto prestabilito di 20 persone, tanto da spingere gli organizzatori, dopo aver operato una selezione fra le domande, ad aprire la partecipazione, in qualità di uditori, anche a coloro che non sono rientrati nel numero programmato.
Le spiegazioni che si possono dare di questo successo sono tre: da una parte l'iniziativa ha fornito una risposta concreta ad un bisogno diffuso di svolgere un'attività di volontariato in ambito culturale, da un'altra ha offerto l'opportunità di approfondire la conoscenza di uno degli aspetti peculiari e meno conosciuti, se non in maniera generica, della storia della città; il terzo motivo e da ricercarsi nell'alto livello e nella preparazione specialistica delle persone chiamate a tenere le varie sessioni del corso, tanto che hanno mostrato il loro interesse per le lezioni anche guide turistiche professioniste.
Un altro aspetto interessante e rappresentato dalla composizione del gruppo dei partecipanti, in quanto si va dagli studenti ai pensionati, a riprova del fatto che gli organizzatori hanno saputo cogliere un'esigenza veramente diffusa.
A tutt'oggi bisogna riconoscere che l'interesse dimostrato dai partecipanti e stato ben ripagato; solo per fare un esempio, si può sottolineare che nella lezione del prof. Balestracci le riflessioni sono andate al di la dell’aspetto costruttivo delle strutture dei Bottini ed hanno toccato aspetti della vita politica medievale, che, se esulavano dalle finalità del corso, si sono rivelati non di meno interessanti perche offrono un'ortica nuova da cui analizzare la storia senese del XIII secolo. Duccio Balestracci, infatti, ha messo in luce come già nel periodo ghibellino si registrasse una grande attenzione alla necessita di approvvigionamento idrico per la città e per l'incremento delle sue attività economiche, con i conseguenti tentativi di dare delle risposte strutturali al problema.
Questa notazione ha posto in rilievo la continuità di azione in questo campo fra i governi ghibellini e quelli guelfi, insediatisi dal 1270, dimostrando che i governanti senesi dell'epoca avevano posto il benessere e lo sviluppo della città al di sopra delle divergenze ideologiche e di classe.
Un altro aspetto di questa "continuità" di intenti fra ghibellini e guelfi, relativo in questo caso all'opera legislativa, era già emerso nel corso del pomeriggio di studi Dagli Statuti dei Ghibellini al Constituto in volgare dei Nove, tenutosi il 20 aprile presso l'Archivio di Stato di Siena, in un'indagine comparativa dei testi statutari effettuata dallo scrivente nella sua relazione, che e ora pubblicata nel volume "Dagli Statuti dei Ghibellini al Constituto in volgare dei Nove con una riflessione sull'età contemporanea.
Atti della giornata di studio dedicata al VII Centenario del Constituto in volgare del 13091310" (Siena, Archivio di Stato, 20 aprile 2009), a cura di Enzo Mecacci e Marco Pierini (Monografie di Storia e Letteratura Senese, XVI), Siena, Accademia Senese degli Intronati, 2009.
Una stima complessiva dei risultati ottenuti dal corso si potrà fare solo al termine delle lezioni e, soprattutto, quando le nuove guide avranno iniziato la loro attività sul campo, nella quale dovranno mettere a frutto quanto acquisito in questi mesi; pero e già possibile intuire che la valutazione non possa che essere ampiamente positiva; infatti, 'attenzione e l'entusiasmo mostrati da tutti i partecipanti, almeno nel corso delle lezioni effettuate fino ad oggi, e un ottimo presupposto per prevedere un successo nella formazione delle guide, che si rifletterà positivamente nell'organizzazione delle visite ai Bottini.

Enzo Mecacci

"SIAMO MOLTO LIETI DI PARTECIPARE..."
L'Associazione Guide Turistiche partecipa al Corso

L'Associazione Guide Turistiche di Siena e Provincia e stata molto lieta di aderire con la partecipazione numerosa dei propri soci al corso "I luoghi storici dell'acqua " organizzato da/la Vostra Associazione.
In molte occasioni del nostro lavoro quotidiano, ci viene richiesto dai clienti, turisti e viaggiatori, informazioni sulla conformazione della citta di Siena, le sue risorse idriche e le sue splendide fonti, insomma, tutto ciò che riguarda l'acqua e Siena.
Ci siamo resi conto che approfondire questo argomento significava cominciare un percorso di sostenibilità e compatibilità ambientale, che risulta esigenza imprescindibile per tutti i cittadini.
Far conoscere I 'equilibrio delicatissimo di conservazione dell'acquedotto senese e l'opera di tanti volontari che si impegnano manualmente ed intellettualmente a divulgare e perpetuare tale bene, e lo scopo che ci prefiggiamo con la frequentazione del corso.
Gli eventi passati e futuri, come il Trekking Urbano, hanno dimostrato che la collaborazione tra AGT e I'Associazione La Diana e risultata molto fruttuosa per I'arricchimento delle conoscenze reciproche e quindi ci auguriamo che il corso sia solo l’inizio di una lunga strada da percorrere insieme.

Cecilia Moscardini
AGTSiena e Provincia

PROSEGUE L’OPERAZIONE “AGGIORNAMENTO DATI ANAGRAFICI DEI SOCI”

Vogliamo dare il via all'operazione "Aggiornamento dati anagrafici dei Soci". Vi preghiamo di ritagliare la scheda sotto e di inviarla alla Sede dell'Associazione, presso le Fonti di Pescaia.

CORSO DI FORMAZIONE

Sabato 21 Novembre: mattinata finale del corso di formazione per i bottinieri volontari.
Nella sala del museo archeologico del Santa Maria della Scala ingresso da Piazzetta della Selva, alle 9 inizierà la cerimonia di chiusura del corso con intervene, filmati e la consegna dei diplomi.
Seguirà un buffet e la visita al Carnaio dell'Ospedale.


CENA SOCIALE

Venerdì 11 Dicembre: in questa data si terra il tanto atteso momento della"cena sociale"!
Quest'anno sarà ricca di sorprese, con in trattenimento musicale a cura del mitico Maestro Baldi (creatore del nostro inno e fresca Medaglia d'Oro in occasione del Mangia 2009!).
La cena si terra presso il Campansi e la cifra sarà di circa 13,00 euro (chi era presente lo scorso anno ricorderà la qualità e la quantità delle portate).
Chi fosse interessato può prenotare entro Venerdì 4 Dicembre rispondendo alla mail o telefonando al numero dell'Associazione 3663588181 a Pietro Ligabue 3355466389, Francesca Preteni 3287213590.


"UN GIORNO, LA PRIMAVERA SCORSA..."
Le emozioni delta prima discesa nei bottini

Un giorno, la primavera scorsa.
Un crampo breve ma intenso mi chiude la bocca dello stomaco.
Un sudore freddo mi avvolge come se qualcuno mi avesse buttato addosso una coperta gelata.
Non sento più il cuore... poi la vertigine: mi appoggio alla prima cosa che capita per non cadere lungo disteso e aspetto.
Aspetto che passi, aspetto che un braccio forte ed amico mi sorregga e mi aiuti a ritrovare la calma, l'ossigeno, Oddio che mi succede?? Niente, non ti preoccupare e stato solo un attacco di claustrofobia!
La voce calma e sicura di Giuliano, lo zio amico di sempre, e stata come una luce che ha illuminato quel terribile buco nero dove mi sentivo precipitare.
In realtà , avevo appena 13 anni, non ero affatto precipitato in alcun buco, ma, un po' per gioco un po' per emulare gli amici più grandi, ero entrato in una delle tante grotte di tufo che si aprono nelle fresche cantine del nostro bel centra storico e qualcuno aveva spento Tunica tremolante lampadina.
Da quel giorno, memore di quello che mi era capitato e grato a quel forte, giovane e coraggioso zio che mi aveva salvato la vita, mi sono sempre rifiutato di frequentare spazi chiusi, bui, privi di almeno una finestra di dimensioni hollywoodiane! Sempre. Fino ad una piovosa e fresca giornata della scorsa primavera.
Conosco Piero da tanti anni. Ci accomuna l'amore per Siena, il rispetto delle nostre belle ed uniche tradizioni. Ho tutte le pubblicazioni che, negli anni, lui e Luca hanno avuto la pazienza di curare.
Libri, storie, foto che raccontano di un passato più o meno lontano che fa la nostra identità. Una storia ed una identità che e anche testimonianza di ingegno e fantasia, curiosità e coraggio.
E' stato per caso che Piero ha incominciato a raccontarmi dei Bottini, a parlarmi di come la leggenda della Diana finisce per intrecciarsi con una solida realtà fatta di oltre 25 chilometri di cunicoli sotterranei.
Immancabilmente, ogni volta, il racconto finisce con 1'invito ad una visita. Inizio a farfugliare scuse sempre meno credibili, ogni volta torno ragazzino ai momenti di panico nella grotta di tufo. Ogni vol¬ta rivivo il senso di gratitudine per lo zio Giuliano che mi aveva riportato alla vita.
Mi sento ridicolo ed esagerato, mi sento inadeguato. Mi sento ipocrita.
I racconti di Piero, Luca,... mi catturano sempre di più. Per una visita guidata ai Bottini ci sono mesi di attesa. No, non fa per me. Figuriamoci: cacciarsi in un cunicolo sotterraneo, buio, dove a tratti si deve camminare carponi, dove, mi dicono, se non ci si muove con delicatezza, si rischia di scivolare nel gorello (1'acqua, appunto!). No! Assolutamente, non posso. Piero, Luca, ... insistono per una mia adesione.
Va bene. Intanto mi scrivo all'Associazione la Diana. Do una mano in segreteria: la e'e luce ed una bella finestra con vista. Bene, mi sento coerente con il mio problema.
Almeno fino a che Piero, con la sua solita calma, mi chiede di accompagnarlo nella prossima visita ai Bottini di Fonte Nuova. Terrore, panico. Inizio a sudare freddo. Confesso tutto. La soluzione viene proposta ed accettata in pochi minuti: andremo io, Piero e Luca. Nessun proble¬ma, cosi dicono loro.
Mi impongo di stare tranquillo; si in effetti sono tranquillo, certo di Piero mi fido, figuria¬moci lui e un veterano, ha portato in visita anche i bambini delle elementari!! Ma si, non posso farmi condizionare da un episodio cosi lontano. Ho deciso: vado.
E' una mattina piovosa. Ecco lo sapevo. Piove anche.
Magari e'e il rischio di frane, forse e meglio rimandare. No, nessun rischio: Piero e Luca hanno tutto il necessario e anch'io: stivali, torcia, una giacca impermeabile.
La porta dell'ingresso, giù a Fonte Nuova, e chiusa a chiave. Magari le chiavi sono state perse, ecco si, se si sono perse le chiavi non si può certo entrare! II rumore della serratura e Piero che commenta sugli attrezzi non in perfetto ordine lasciati all'ingresso, mi fanno precipitare nel panico. Torno indietro. Basta. Non ce la faccio. Penso di allontanarmi in silenzio, ma il mio goffo tentativo di fuga fallisce ancora prima di cominciare: le gambe non si muovono ne avanti, ne indietro.
Entra anche Luca, io devo stare nel mezzo tra Piero e Luca. Ecco. Una fitta allo stomaco mi avverte che sono dentro. Ora non posso tornare indietro. Cammino piano, il silenzio e rotto soltanto dalla bella voce di Piero che con sicurezza, mi guida in quel budello stretto illuminato solo dalla piccola torcia che ho sulla sommità del capo. Penso di non farcela. Ho il respiro affannoso, le gambe molli.
Penso di andare avanti ancora qualche metro e poi di farmi riaccompagnare all'uscita. Già l'uscita ... dov'e l'uscita? Piero continua a parlare: racconta di quegli uomini che quei cunicoli li hanno scavati, racconta di come portavano fuori la terra, racconta della cura che avevano nella manutenzione delle opere che avevano realizzato ... racconta, racconta. E intanto cammina. Mi accorgo di non essere tornato indietro.
Mi accorgo di avere il respiro regolare e le gambe che non mi tremano. L'aria e leggermente umida e fresca, gli unici odori che si percepiscono sono quelli dei nostri corpi accaldati.
Le torce fanno brillare i cristalli presenti nelle rocce della parete, Ecco questo era uno smiraglio. Più avanti incrociamo un cunicolo abbandonato.
Mi giro appena di lato e riconosco inciso sul tufo il nome di un bottiniere: la traccia del suo lavoro, l'impronta della sua mano che il tempo ha conservato cosi bene. II racconto di Piero continua ad accompagnare i nostri passi. Ora siamo sotto il Campansi, sopra le nostre teste ci sono più di 20 metri di terra. Penso per un momento al braccio forte dello zio Giuliano che, vent'anni prima, mi aveva tratto in sal¬vo! Strano, è la prima volta, in tanti anni, che quel ricordo non mi crea ansia.
Mi sento più forte. Non sto scappando, i miei occhi si so¬no abituati alla semioscurità; raccolgo 1'invito a non parlare ed a spengere la torcia per qualche istante: il silenzio e assoluto, totale, percepisco di avere gli occhi aperti solo per il fatto di sentirmi avvolto in una sorta di nebbia luminosa.
Siamo di fronte ad una parete di calcare. E' bellissimo. Mi muovo lentamente ma con sicurezza.
Seguo ogni passo che mi precede.
Stalattiti e concrezioni di singolare forma e bellezza, si lasciano guardare da pochi centimetri di distanza: toccare queste strane sculture naturali vorrebbe dire interrompere il secolare processo che da secoli le sta plasmando.
Ascolto ancora Piero descrivere quel mondo sotterraneo, mi accorgo che la sua passione mi fa emozionare, mi sento orgoglioso di far parte di questa avventura. Dobbiamo tornare indietro.
II percorso a ritroso fa apprezzare nuovi particolari, il passo e più sicuro ma anche più attento a non provocare danni. I venti minuti di tempo che impieghiamo per tornare all'ingresso passano velocissimi. L'attesa del chiarore che segnala l'uscita, non mi pesa. Sono tranquillo. Raggiungiamo il vano di uscita, sento che sono sudato, ma e un sudore caldo che mi da una piacevole sensazione di soddisfazione.
Non e'e quasi più alcun senso di gelo, il cuore batte un po' più accelerate del normale, ma non e ansia, e solo un po' di stanchezza e tanta emozione.
Luca mi da una gran pacca sulle spalle. Si, in effetti me la sono cavata bene! Provo una grande gratitudine per le persone come lui, Piero e tutti gli altri che offrono la loro passione ed il loro tempo per consentire a questa meravigliosa ed unica opera dell'uomo di essere conosciuta. Nel profondo del cuo¬re li ringrazio anche per avermi accompagnato in questa avventura. Ci salutiamo.
Piero è sudato, mi stringe con affetto la mano. Mi dice della fatica fisica che richiede questo tipo di attività: ci sarebbe bisogno di giovani, di persone che sappiano unire la passione all'impegno.
Peccato che per me che soffro di claustrofobia non ...
Fermo con decisione il pensiero di Piero. Mi agito all'idea di venire escluso a priori da una possibile selezione per aspiranti bottinieri: forse quando ero piccolo, forse se fossi lasciato da solo. Forse era un problema del passato. Non so, forse potrei provare. Forse, da questo affascinante mondo sotterraneo appartenente al passato, potrei imparare a vivere meglio il presente. Riesco solo ad articolare qualche parola.
Cerco Luca per dirgli che non ho più paura, lui e accoccolato a riporre le pile per le grosse torce in una robusta sacca di tela. Sento che anche lui ha il respiro affannoso. Mi volto per dire a Piero che forse ... Invece e lui a parlare. II corso inizia ad Ottobre.
Mi aspettano per le prime lezioni di storia. Poi seguiranno le esercitazioni nei bottini. Sono felice e si¬curo che lo zio Giuliano sarebbe orgoglioso di me.

Naine

LA DIANA CANTA SIENA!
Immagini di una serata tra amici

Grande successo della serata "La Diana Canta Siena".
Neanche la pioggia e riuscita a fermarci! Grazie alla Circoscrizione n°4 ed a tutti i partecipanti che hanno potuto godere delle poesie lette da Paola Lambardi, delle canzoni senesi di Umberto Ceccherini e dell’intrattenimento di Franco Baldi, Silvano Carletti e Fabio Landini.
L'appuntamento e al prossimo anno... magari con un po' di sole in più: l'acqua ci piace, ma quella sotto terra!

PER SENSIBILIZZARE TANTI BAMBINI
Riparte il progetto Scuole

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, a Diana ripropone, in collaborazione con l’Amministrazione comunale ed il Provveditorato agli Studi, il progetto 'Siena e l'acqua', rivolto alle scuole elementari e medie inferiori di Siena e pro-vincia.
L'iniziativa, volta a far conoscere ed ap-prezzare l'inestimabile patrimonio dei Bottini e delle Fonti monumentali senesi, oltre a sensibilizzare i ragazzi ad un uso consapevole di una preziosa risorsa come l'acqua, si articola in tre fasi: 1) lezione in classe, con proiezione di materiale multi-mediale; 2) visita ad un tratto del Bottino Maestro di Fonte Gaia; 3) allestimento della mostra 'A ritrovar la Diana' presso il Cortile del Podesta di Palazzo Pubblico, con l'esposizione dei lavori realizzati dalle scuole.
Tutti i soci che fossero interessati ad entrare a far parte del gruppo scuole, affiancando le guide già attive, sono pregati di contattare Giacomo Luchini al 349 4942535, oppure all'indirizzo mail luchinil@libero.it.

CAMPAGNA TESSERAMENTO

Per mettersi in regola con la tessera del 2009, per chi non lo avesse ancora
fatto, si ricorda che è possibile fare un bonifico bancario presso la

BANCA MONTERIGGIONI
Cod. IRAN IT 48 R 08673 71880 000000102228

oppure presso un ufficio postale Cod. IBAN IT 37 A 07601 14200 000092385830

ATTENZIONE: il conto postale è nuovo, non adoperate il vecchio!

L'importo è sempre lo stesso...da anni: 15 Euro

LAVORI E RICERCHE AL S. MARIA DELLA SCALA
Gli esploratori de "La Diana" di nuovo in attività

Al S.Maria della Scala sono ricominciate le ricognizioni sulle nuove ricerche da effettuare.
I soci interessati si possono rivolgere a Enzo Cortonesi e a Gianni Maccherini per organizzare le "spedizioni".

Le foto sono di Mauro Agnesoni

ASSEMBLEA GENERALE
Appuntamento al S. Maria della Scala il 2 Novembre

Lunedì 2 Novembre presso il Santa Maria della Scala, alle ore 21,15 (ritrovo davanti all'ingresso del complesso Museale in Piazza Duomo) si terra un'Assemblea Generale per fare il punto sulle tante iniziative e progetti seguiti dalla nostra Associazione e per progettare future iniziative.
Parleremo infatti dei seguenti punti all'ordine del giorno:


I numeri arretrati