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Il Gorello parlante


Anno 3 / Numero 2 - Gli articoli di questo numero:

TRE ANNI DI LAVORO: BILANCIO POSITIVO!
Il Presidente fa il punto della situazione sulle attività svolte
“LA DIANA IN FOTOGRAFIA”
Start up di una mostra di foto sui luoghi dell’acqua e non solo!
LA FONTE DEL “FUNAIO”
La misteriosa sorgente di via Aretina ormai quasi scomparsa
ALLA RISCOPERTA DELL’ “ACQUA DI SIENA”
Successo della gita alle sorgenti dell’Ermicciolo
A PROPOSITO DI… ACQUA
Il successo dei “fontanelli pubblici”
IL TESORO NASCOSTO, “SCOPERTO” DA “LA DIANA”
Il recupero della Fonte dei Tufi, nella residenza Caccialupi
2011: L’ANNO DEL MASGALANO OFFERTO DA “LA DIANA”
IMMAGINI DI ARCHIVIO: La gita a San Gimignano - 7.3.2002
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TRE ANNI DI LAVORO: BILANCIO POSITIVO!
Il Presidente fa il punto della situazione sulle attività svolte

Ci stiamo avvicinando alla conclusione di questo mandato. Sono già passati tre anni dalle ultime elezioni, e sono stati tre anni pieni di tante soddisfazioni ma anche di tante inc… (volevo dire arrabbiature!).
Per fortuna credo che le prime superino le seconde. Molto importante, e con esiti più che positivi, è stato il corso per nuovi “bottinieri”; esaltante è stato dare il nostro contributo alla realizzazione del Museo dell’Acqua; stanno procedendo secondo i piani i lavori per riportare alla luce la Fonte dei Tufi ed il suo bottino a Palazzo Caccialupi, grazie al contributo della Fondazione MPS; non ci dimentichiamo il lavoro con le scuole che procede con successo già da molti anni; ci sono stati momenti piacevoli di aggregazione con le nostre gite e gli spettacoli che si sono succeduti con una certa regolarità; e per ultimo, ma non ultimo, le visite guidate nei Bottini e alla Fonte delle Monache sono sempre state fatte con entusiasmo e “professionalità”.
Ho volutamente tralasciato l’apertura al pubblico del Museo dell’Acqua perché, insieme alle tante soddisfazioni, ci sono anche molti problemi. Gli accompagnatori sono in numero adeguato e molto preparati ed il gradimento dei visitatori è sempre altissimo, mentre la manutenzione non esiste e ci crea non poche difficoltà. La speranza è che con il prossimo anno il Comune riesca a recepire le risorse necessarie per ovviare a queste mancanze.
Purtroppo ci sono state anche cose poco piacevoli come la costruzione del distributore di benzina sul percorso dei cunicoli. Anche i lavori nel Bottino di Fonte Nuova ci preoccupano perché non riusciamo a sapere quanto dureranno, ne’ in che cosa consistano esattamente.
Il Comune, infatti, ad una nostra richiesta scritta, ci ha negato il permesso di effettuare un sopralluogo adducendo ragioni di sicurezza (!!!!!).
Anche per quest’anno la cena degli auguri si svolgerà nei locali dell’ASP di Siena in Via Campansi, dove siamo sempre stati molto bene, ed in questa occasione si svolgeranno le elezioni per il nuovo Seggio Direttivo.
Per il piacere di stare tutti assieme e per le votazioni, Vi aspetto numerosi.

Il Presidente
Piero Ligabue

“LA DIANA IN FOTOGRAFIA”
Start up di una mostra di foto sui luoghi dell’acqua e non solo!

Come tutti ormai sapete, il Masgalano che verrà assegnato per i Palii del 2011 sarà offerto dalla nostra Associazione e realizzato dal nostro grande socio Pierluigi Olla.
In attesa della presentazione dell'opera, che come di consueto avverrà alla fine di giugno, ci piacerebbe celebrare degnamente l'evento organizzando una mostra fotografica.
Ancora non sappiamo con esattezza né le date interessate né dove sarà l'ubicazione, ma grosso modo pensiamo che il periodo dovrebbe essere verso la fine di maggio. Per quanto riguarda i locali, valuteremo potenzialità e disponibilità dei “canonici” Entrone, Magazzini del Sale o S.Maria.
I contenuti della mostra riguarderanno ovviamente tutto ciò che ha a che fare con l'acqua a Siena e quindi pozzi, Bottini, fonti, ecc., ma grande spazio dovrà avere anche “La Diana” con tutte le sue attività svolte negli anni come quelle relative alle scuole, le guide, le gite, le cene, le pubblicazioni.
Per far ciò sarà però necessario un grande lavoro e pertanto tutti i soci fotografi e non, interessati a collaborare per la realizzazione di questo progetto si facciano avanti. Sarà necessario armarsi di macchine fotografiche e iniziare a fare un po' di materiale, ma soprattutto sarebbe bello che ognuno guardasse nei propri cassetti per cercare foto da esporre nella sezione che riguarderà le nostre attività.
Chiunque è disponibile a dare una mano (non occorre essere fotografi, perché sarà importante anche la fase organizzativa) è pregato di contattare la nostra segreteria (telefonicamente o tramite email) entro il prossimo 10 Novembre.
Successivamente faremo al più presto una riunione dove concorderemo tutti insieme con più precisione il da farsi.
Un saluto a tutti e... partecipate numerosi!!!

Carlo Guerrini

LA FONTE DEL “FUNAIO”
La misteriosa sorgente di via Aretina ormai quasi scomparsa

Forse non molti avranno notato il piccolo getto d’acqua di portata costante, sia in estate che in inverno, che si vede sulla destra salendo in via Aretina a metà strada tra la rotatoria dei Due Ponti e la prima curva del “tondo”.
Nel primo dopo guerra quest’acqua serviva al funaio che aveva la propria attività in questa zona.
Per anni questo artigiano ha utilizzato l’acqua per bagnare la canapa ed intrecciarla, percorrendo la strada per decine di metri fino a raggiungere i Due Ponti, ed ottenere le funi.
Alcuni metri prima della sorgente di acqua, dopo che e’ stata ripulito “il greppo” dalle erbe infestanti, sono riemersi un arco dissestato e una “nicchia” nel muro di sostegno, oramai riempita dalla terra franata dal campo soprastante.
Mi sono chiesto cosa potesse essere. Alcune persone mi hanno detto che serviva da ricovero proprio per il funaio e probabilmente questa è stata la sua ultima funzione, ma sicuramente la struttura è antecedente. Per la ridotta profondità (circa 1 metro, almeno da quello che si vede) posso supporre (ma siamo veramente a livello di supposizione) che sia stato un piccolo abbeveratoio che serviva per gli animali che percorrevano la via.
Sarebbe veramente interessante ripulirlo per scoprire cosa potesse essere in realtà. Via Aretina (anche se non con questo nome) era un’importante strada di comunicazione verso il chianti; sulla direttrice, infatti, troviamo un mulino (ai Due Ponti) e un importante castello, Le Quattro Torra.
Stiamo parlando, quindi, di zone molto battute, dove era importante che i viandanti potessero approvvigionarsi di acqua.

Carlo Aldinucci

ASPETTANDO LA CENA DEGLI AUGURI DEL 2010,
UN CARO SALUTO AGLI OSPITI DELLE PASSATE EDIZIONI !!!

ALLA RISCOPERTA DELL’ “ACQUA DI SIENA”
Successo della gita alle sorgenti dell’Ermicciolo

La sveglia sopra il mio comodino suona.
E' ancora buio e non so esattamente il motivo di questa levataccia.
In fondo è domenica, un giorno di grande riposo.
Ieri ho fatto tutti i miei compiti e la mia mamma, nel fervore dei suoi preparativi, mi ha parlato della gita.
Mi ricordo un elenco di nomi; forse Elena, Catia, sicuramente Carla e poi quel signore con la barba bianca che io chiamo “il nonno di Duccio”.
Ah! si, ora ricordo, si va con La Diana da qualche parte.

Nel parcheggio dell'appuntamento alle ore 7.30 non c'è quasi nessuno e soprattutto minaccia pioggia.
Alle 8.00 ci siamo quasi tutti e tutti mi guardano perché sono la sola “cittina” del gruppo.
Riconosco qualche viso: con la mia mamma sono stata al museo dell'acqua e alla Fonte delle Monache ma anche nel cortile del Palazzo Pubblico per sistemare i lavori degli alunni delle scuole che hanno visitato i bottini.
Una macchina viene posteggiata accanto alla nostra e vedo spuntare dal finestrino una bimba bionda.
E' Silvia ed ha la mia stessa età. Che fortuna, ho una compagna di viaggio!
Silvia è molto affettuosa ed immediatamente facciamo conoscenza.
Le nostre mamme si parlano ed io mi sento felice e pronta per una bella camminata nei boschi del monte Amiata.

L'odore degli alberi è molto forte e le foglie si appiccicano sotto le mie scarpe.
Con Silvia cammino abbastanza veloce ma ogni tanto ci facciamo degli scherzi: ci tiriamo delle pigne, ci rincorriamo, ci prendiamo per mano e giochiamo da vere amiche.
Dopo una curva del viottolo, come nelle favole, tra la vegetazione, ci accorgiamo di un cancello aperto.
Non è certo uno gnomo il signore che ci saluta con la mano, deve essere il guardiano.
Ha una faccia simpatica ma le sue spiegazioni sono riservate solo agli adulti che sono tutti in circolo di fronte a lui.
Sono tutti in silenzio ed attenti, ma noi bimbe abbiamo tanta fame e tra un biscotto ed un succo di frutta che sfilo dallo zaino, mi sembra di capire che dietro quel cancello c'è “l'acqua di Siena”.
E' l'acqua che entra nel rubinetto della cucina di casa e che bevo tutti i giorni.
La bevo anche a scuola da una piccola cannella.
La bevo anche in Piazza del Campo quando è estate e fa tanto caldo.
Quando è il nostro turno superiamo il cancello aperto ed entriamo dentro un tunnel scavato nella roccia.
Credo di essere nella pancia della montagna.
Il rumore dell'acqua è molto forte.
Mi stringo il più possibile a Silvia.
Da una grossa roccia, a metà del tunnel, esce un getto forte di acqua ma non vedo altro perché sono troppo piccola e la balaustra della vasca che contiene il getto è altissima.

Faccio qualche salto per capire dove va a finire tutta quell'acqua ma non riesco a soddisfare la mia curiosità.
Il signore parla di tanti litri al secondo, di neve disciolta, ma la mia attenzione è rivolta al rubinetto che ho notato all'entrata del tunnel e dal quale esce la stessa acqua limpida e pura di quella della roccia miracolosa.
Ho voglia di riempire la borraccia fino all'orlo con quell'acqua fresca ed abbondante.
Domani a scuola avrò una bella storia da raccontare ma soprattutto le gocce che berrò dalla piccola cannella durante la ricreazione avranno sicuramente un sapore in più.

Flaminia Piconi
Le foto sono di Aurora Mascagni e Gerardo Cinelli.

A PROPOSITO DI… ACQUA
Il successo dei “fontanelli pubblici”

Come Associazione La Diana, ci siamo da sempre occupati dell’importanza dell’acqua, tentando di sensibilizzare i nostri concittadini, specialmente quelli in età scolare.
Gli sprechi, purtroppo, sia a livello familiare che collettivo, ancora non mancano, ma ci sembra importante sottolineare, con notevole soddisfazione, i lusinghieri risultati ottenuti dal nostro Comune con l’istallazione di alcuni “fontanelli pubblici”.
I dati relativi al consumo di acqua minerale nella nostra penisola sono allucinanti.
Ogni anno in Italia vengono vendute 8 miliardi di bottiglie che comportano l’utilizzo di centinaia di migliaia di tonnellate di plastica (con notevole impiego di petrolio ed acqua) e l’immissione nell’aria di un milione di tonnellate di anidride carbonica! Senza considerare l’interminabile fila di Tir che viaggia ininterrottamente lungo lo stivale per trasportare l’acqua e che un terzo del prezzo pagato per ogni bottiglia va a coprire i costi pubblicitari impiegati dalle case produttrici per vincere la lucrosa guerra commerciale in essere.
Consideriamo, inoltre, che solo il venti per cento dei rifiuti di plastica viene smaltito, mentre tutto il resto finisce nel calderone dei rifiuti generici e in mare.
A Siena nei tre punti di erogazione (Colonna San Marco, via Napoli e Taverne)da luglio a settembre sono stati erogati 772.000 litri di acqua naturale e 88.000 di acqua gassata.
In termini pratici ciò ha comportato un “risparmio” di circa 570.000 bottiglie di plastica, oltre alla mancata emissione dei gas di scarico dei relativi mezzi di trasporto.
Se il buondì si vede dal mattino, non possiamo che augurarci che il Comune di Siena aumenti i punti di erogazione e che i Comuni vicini (come già hanno fatto Monteriggioni e San Gimignano) ne seguano l’esempio.
Come qualche saggio ha detto, questo mondo l’abbiamo avuto in prestito e, se non migliore, dovremmo cercare di lasciarlo almeno come l’abbiamo trovato. Quello dei “fontanelli” pubblici ci sembra già un primo importante passo.

Luca Luchini

Sabato 4 dicembre, nei locali dell’ASP
(un tempo “Commenda”) in via Campansi,
grande “Cena degli Auguri”,
con intrattenimenti musicali.
Nell’occasione avranno luogo anche le elezioni
del consiglio direttivo per il prossimo triennio

IL TESORO NASCOSTO, “SCOPERTO” DA “LA DIANA”
Il recupero della Fonte dei Tufi, nella residenza Caccialupi

Potremmo dire “La Diana” colpisce ancora: è di pochi giorni fa il recupero di una fonte, ubicata nella proprietà di palazzo Caccialupi, ad opera della nostra Associazione, grazie ai finanziamenti della Fondazione Monte dei Paschi.
Questa fonte fu individuata, schedata e fotografata da un gruppo di Soci della prima ora, nell’ambito di uno dei primi progetti seguiti dalla nostra Associazione, sin dal 1995-1996.
La Fonte dei Tufi, questo è il suo nome, non rientra nel sistema classico dei bottini medioevali, ma nasce insieme all’edificio, verso la fine del XVI secolo.
La struttura è impreziosita da una serie di decorazioni, come mosaici realizzati con pietre, conchiglie fossili e materiali di recupero, nicchie con sedute e fregi decorativi.
Da allora non l’abbiamo mai persa di vista e, finalmente, è stato varato un progetto di recupero, ad opera del geometra (e nostro Socio storico) Cannoni, prevede per il futuro il completo recupero della fonte ed anche il ripristino della funzionalità del bottino.
Ma l’obiettivo più stimolante è sicuramente quello di rendere questo splendido complesso fruibile per il pubblico.
Quando gli accessi ed i camminamenti saranno sistemati e messi in sicurezza, visitatori e scolaresche potranno ammirare la fonte ed il bottino, in una valle splendida.

IL CORRIERE DI SIENA - num. 279 del 9 ottobre 2010

LA NAZIONE - 9 ottobre 2010

IL CORRIERE DI SIENA - num. 279 del 9 ottobre 2010

IL GAZZETTINO SENESE - num. 123 del 11 ottobre 2010

2011: L’ANNO DEL MASGALANO OFFERTO DA “LA DIANA”

Come a tutti ben noto, nel 2011 il masgalano verrà offerto dalla nostra associazione. L’incarico di eseguire il prestigioso premio che verrà consegnato alla migliore comparsa delle due prossime Carriere è stato assegnato al maestro Pier Luigi Olla, affermato e stimato artista, oltre che socio storico de “La Diana”.
Nell’impossibilità di mostrare il bozzetto che deve restare “segreto” fino alla presentazione ufficiale pochi giorni prima del Palio, abbiamo chiesto a Pierluigi un contributo sul nuovo lavoro che sta facendo, ottenendo anche qualche interessante anticipazione.

Il primo dei miei masgalani risale al 1990 e fu donato dagli economi di contrada in ricordo di Alfio Andreini, e vinto dal Bruco; il secondo è del 1992, donatrice la Mens Sana e conquistato dalla Selva; il terzo del 1998, Comitato senesi Extra Moenia e appannaggio della Lupa; il quarto è storia recente, 2010, per l’A.V.O. e tornato nuovamente nella Lupa con mia grande soddisfazione di autore e contradaiolo.
A questi masgalani dovrei inoltre aggiungere due trofei sempre collegati al corteo, quali quello del 1991 in memoria di Aldo Sebastiani, che fu vinto dagli alfieri del Drago, e quello del 1993, in ricordo del carissimo amico Luciano Cafarelli che fu premio agli economi del Bruco.

Ma veniamo a noi: nel 2007 Ermanno venne a chiedermi se ero disposto a realizzare un masgalano per la Diana, e naturalmente accolsi la commissione con entusiasmo, data la mia partecipazione all’associazione.
Ho dovuto aspettare molto in considerazione della lunga lista di attesa che si era formata in Comune.
Mi misi, comunque, subito al lavoro, riempiendo fogli su fogli con schizzi che non mi soddisfacevano mai, finché, circa un anno fa, trovai la soluzione che mi parve più giusta, e in breve realizzai il bozzetto definitivo.
Di recente, questo progetto è stato presentato, come da prassi, al Sindaco e attualmente i modelli in gesso per le fusioni sono già in stato avanzato di realizzazione.
Anche questa volta ho previsto un masgalano che contenesse, almeno allusivamente, il ricordo della “guantiera” seicentesca.
Infatti il piano di fondo in argento richiama il bacile con la sua leggera concavità. Anche se in forma rettangolare, mentre sopra di esso si stagliano le figurazioni simboliche in bronzo patinato e cristallo. La composizione si articola attorno ad una figura femminile di spalle (Siena) che si abbevera ad una fonte, figura, questa, che si riallaccia volutamente al nostro distintivo da me coniato nel 1996.
Detta immagine siede su un plinto poligonale recante il “logo” della Diana. Il getto d’acqua che fuoriesce dalla bocca di una protome leonina in bronzo (memore di quelle esistenti in alcune fonti), verrà realizzato, assieme all’acqua del “gorello” sottostante, in cristallo intagliato. La scelta di questo materiale è stata dettata dalla necessità di rendere più realistiche possibili sia la trasparenza dell’acqua, sia le sue vibrazioni, accentuate dal fondo di argento martellinato.
A completamento dell’oggetto saranno fissati in alto i tre stemmi rituali in avorio ed ebano, montati su una targhetta in bronzo.

Se tutto andrà come previsto nella fase esecutiva (fusioni, cristallo, ecc.), sono convinto che questo masgalano risulterà il migliore di quelli da me realizzati.
Spero, di conseguenza, che sia di gradimento per i soci della Diana, ma anche di Siena tutta, ed in particolare per la contrada che lo porterà nel suo museo.
Mi auguro, inoltre, che questa realizzazione dia maggior visibilità alla nostra Diana, aumentandone così il prestigio tra le associazioni senesi.

Pierluigi Olla

IL MERCATINO DELLA DIANA

  • Si aprono le porte degli archivi di Ferdinando Capecchi.
    Anni ed anni di riprese sulle attività più importanti de "La Diana" sono finalmente a disposizione dei soci.
    Le ricognizioni nei bottini, le perlustrazioni dei sotterranei dell'Ospedale del S.Maria della Scala, i lavori alle fonti e nei tratti più sconosciuti dei cunicoli, le feste sociali, le gite... Tutto è stato immortalato dal nostro Socio che oggi, finalmente, mette a disposizione il suo archivio ai Soci interessati. Il prossimo numero del "Gorello" conterrà l'elenco del materiale disponibile per la duplicazione. Ed il prezzo (politico) previsto.
  • Il socio Duccio Gazzei vende una chitarra acustica Yamaha 12 corde (Anno di fabbricazione 1998) praticamente nuova al modico prezzo di 200 Euro.
    Chi è interessato può contattarlo al numero 340 0841574 la sera tardi.
  • IMMAGINI DI ARCHIVIO:
    La gita a San Gimignano - 7.3.2002

    PROSEGUE L’OPERAZIONE “AGGIORNAMENTO DATI ANAGRAFICI DEI SOCI”

    Prosegue l’operazione “Aggiornamento dati anagrafici dei Soci” . Vi preghiamo di ritagliare la scheda sotto e di inviarla alla Sede dell’Associazione, presso le Fonti di Pescaia.

    Per mettersi in regola con la tessera del 2010, per chi non lo avesse ancora fatto, si ricorda che è possibile fare un bonifico bancario di Euro 15,00 presso la

    BANCA MONTERIGGIONI
    Cod. IBAN IT 48 R 08673 71880 000000102228
    oppure presso un ufficio postale
    Cod. IBAN IT 37 A 07601 14200 000092385830

    I numeri arretrati