Il Santa Maria della Scala è un complesso museale di ben 200.000 mq, una città nella città, che racconta una storia più che millenaria di accoglienza e di assistenza.
Al suo interno ci sono ancora le tracce delle opere collegate all’acqua, perchè lo Spedale per provvedere ai bisogni dei malati e di chi li accudiva, dovette dotarsi di pozzi che intercettassero le modeste falde idriche presenti nel sottosuolo.
I visitatori possono così essere condotti in un viaggio nella storia, un percorso affascinante che attraverso pozzi, cisterne, canali e lavatoi da tempo abbandonati, porta sino al “pozzo del Rotone”, il sito forse più segreto dello Spedale, riscoperto grazie ai volontari de La Diana solo pochi anni fa. Il pozzo fu costruito alla metà del 1100 e poi, nel 1352, collegato con un bottino di 900 mt di lunghezza, alla Fonte del Mandorlo verso il sottostante fosso di Sant’Ansano.