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Nella seconda metà degli anni novanta, nell’ambito del “Programma Raphael”, fu elaborato uno studio per realizzare un Museo negli spazi e ambienti della Fonte di Pescaia. Il progetto esecutivo fu completato nel 2008 e le diverse fasi di studio, ideazione e progettazione del Museo dell’Acqua furono coordinate ed elaborate dagli architetti Roberto Santini, Goffredo Serrini, Claudio Zagaglia (SocialDesign). Il progetto per l’allestimento fu poi ulteriormente sviluppato in collaborazione con Mizar e Studio Azzurro, che dettero un contributo fondamentale alla definizione della “struttura narrativa” e all’identità multimediale del museo, arricchendo i suoi spazi di proposte suggestive, filmati, modelli ed exhibit interattivi. Nel 2010 infine il Museo dell’Acqua diventa una realtà, un museo-laboratorio che svela l’esistenza e la complessità dell’opera e spiega, a partire dalle particolarissime condizioni idrogeologiche di Siena, le soluzioni ingegneristiche adottate per la costruzione e la manutenzione dei bottini. Oggi il visitatore trova all’interno del Museo plastici animati che raccontano l’evoluzione del territorio senese, lo sviluppo parallelo del tessuto urbano di Siena e del sistema dei bottini, i percorsi delle acque sotterranee. Modelli che ricostruiscono il funzionamento dell’archipendolo, degli ingegnosi “dadi”, dei galazzoni.1816 E ancora il libro interattivo degli ingegneri senesi, il plastico animato e le immagini che aiutano a ripercorre la storia della Fonte di Pescaia, il bottino ricostruito in dimensioni reali, che permette di osservare da vicino le diverse strutture che ne caratterizzano il percorso. Una mappa dei bottini e delle fonti da esplorare attraverso una tavolo “sensibile” e la raccolta di testimonianze dirette dei ricordi di cittadini senesi. E infine un filmato tridimensionale, un viaggio sopra e sotto la città, per compiere un’esplorazione straordinaria, osservare in tre dimensioni i veri bottini, e riscoprire al loro interno i “segni” della loro lunga storia. Un modo di guardare la città da un punto di vista originale, un viaggio reale e suggestivo all’interno della rete di cunicoli. Insomma una sorta di “viaggio di scoperta” nel tempo (dal mare di tre milioni di anni fa alla Siena prima dell’uomo, dalla Siena degli Etruschi al Cinquecento e poi ad oggi) e nello spazio (sottoterra e in superficie), che permette ai visitatori di compiere un’esperienza istruttiva ed emozionante.

Per informazioni e prenotazioni visita il sito del Comune di Siena:
MUSEO DELL’ACQUA