Il bisogno di acqua della città di Siena ci racconta una storia appassionante lunga molti secoli.
Negli ultimi cento anni, grazie alla costruzione dell’acquedotto che porta della buona acqua dal Monte Amiata ed alle sue successive implementazioni, si è potuto finalmente guardare il complesso di gallerie, i “bottini”, solo come una straordinaria realizzazione dell’ingegno dell’uomo.
E se l’acqua dei “bottini” non è più vitale per i senesi, il vederla scorrere ed alimentare le numerose fonti cittadine testimonia dell’esistenza di un patrimonio di inestimabile valore salvaguardato attraverso generazioni.f_nuova11
Noi ci adoperiamo, in collaborazione con la Comunità cittadina, per la salvaguardia di questi beni e lavoriamo perchè essi siano conosciuti, in particolare dai giovani. Dunque ci occupiamo dei visitatori che, attraverso la prenotazione presso gli uffici comunali, esprimono il desiderio di conoscere questo mondo, con l’avvertenza che, per la loro delicatezza, i “bottini” debbono essere preservati da uno sfruttamento turistico che in breve tempo ne comprometterebbe la funzionalità. Per questa ragione l’interesse dei visitatori può essere, sempre con il nostro aiuto, utilmente rivolto anche al Museo dell’acqua, moderno e sorprendente strumento per capire la storia dei “bottini” e verso fonti ancora poco note.