Associazione La Diana
Fonte delle Monache

Fonte delle Monache

Fonte delle MonacheLa fonte delle Monache di S. Agnese, situata in prossimità di conventi di clausura e successivamente di presidi militari, è rimasta per molti secoli sconosciuta a storici e studiosi. Invisibile dall’esterno poiché scavata nell’arenaria ad una profondità di circa 20 metri, è una fra le fonti minori più interessanti e suggestive. La fonte fu riscoperta dalla Associazione nel l994 a partire da poche informazioni fornite dagli abitanti nella zona. Una breve intervista registrò la meraviglia e l’emozione di chi per primo riuscì a penetrare all’interno: “Siamo entrati da una piccola galleria, bassa e rivestita di mattoni, situata vicino ad un piccolo fontino pieno di acqua e ricoperto di rovi e piante varie, dal quale gli ortolani attingono l’acqua per l’irrigazione dei terreni circostanti. Abbiamo poi proceduto per circa 15 metri fino a giungere in una grande stanza, con una volta alta totalmente scavata nell’arenaria; la luce filtrava da una finestrella posta a circa 6 metri di altezza illuminando debolmente una grande fonte coperta dal fango. Si poteva soltanto intravedere il bordo inclinato della grande vasca e le volte a crociera completamente sbriciolate dal tempo“. Dopo questo entusiasmante sopralluogo, nel settembre dello stesso anno fu deciso di effettuare un primo intervento, per scavare ed asportare tutto il materiale che ricopriva questa fonte, lavoro lungo e impegnativo che coinvolse i soci per oltre un anno. Successivamente, grazie all’intervento della Amministrazione Provinciale di Siena, proprietaria del terreno dove si trova la fonte, fu eseguito un intervento di restauro e ripristino eseguito dalla Scuola Edile.

Dalle antiche piante dei bottini, fino a quelle più recenti, non esiste una precisa ubicazione e descrizione di questa fonte e le scarse notizie storiche non ci consentono di fornire una precisa cronistoria della fonte.

Questa fonte ha un proprio bottino che si sviluppa per circa 25 metri ad una profondità di quasi 20 metri sotto il livello dell’ex convento. Il complesso della fonte si sviluppa essenzialmente sotto terra e dispone di 3 entrate, una delle quali era riservata alle suore per consentire loro di non rompere la clausura. L’ingresso principale si trova in corrispondenza di un lavatoio esterno. Attraverso un breve cunicolo, rivestito di mattoni, si accede in una grande stanza, scavata nell’arenaria con volte a vela ancora visibili. In questa stanza la maggior parte dello spazio è occupato da una vasca, la più grande delle quattro presenti nell’intero complesso; grande quasi 16m2 e profonda circa 70 cm, doveva essere la fonte ad esclusivo uso delle monache disponendo, come le altre, del piano inclinato per lavare i panni. Da questo locale parte una scalinata attraverso la quale le religiose rientravano all’interno del convento. Alla fonte interna l’acqua giunge da un’altra più piccola che è direttamente collegata al bottino. Il trabocco della fonte principale giunge poi a quella esterna e poi ancora ad un’altra fuori le mura del convento, in una proprietà privata.

La visita del complesso è possibile facendo richiesta alla Associazione